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27 set Incontri di studio

Materniganus de Filipis: un orafo milanese

Sarà dedicata alla figura di Materniganus de Filipis, orafo milanese vissuto nel Quattrocento, la conferenza in programma domenica 27 settembre 2026 alle ore 17 presso il Museo Diocesano San Giovanni di Asti, in via Natta 36. L’incontro, dal titolo “Materniganus de Filipis: un orafo milanese e le sue opere”, vedrà come relatrice la dott.ssa Isabella Bevilacqua e sarà moderato da Stefano Zecchino. L’ingresso è gratuito.
L’appuntamento è realizzato in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 ed è inserito nel “Festival del Medioevo Astese 2026” e nella XII edizione di “Cultura a porte aperte” del Progetto Città e Cattedrali. La conferenza offrirà l’occasione per riportare l’attenzione su una figura ancora poco conosciuta ma di particolare interesse per la storia dell’oreficeria medievale, partendo proprio da un’opera conservata ad Asti: l’ostensorio che Materniganus de Filipis realizzò nel 1447 per la Cattedrale di Asti e che oggi è custodito presso il Museo Diocesano San Giovanni. L’opera è stata inoltre al centro delle ricerche condotte dalla dott.ssa Bevilacqua nell’ambito della sua tesi di laurea.
La vicenda artistica di Materniganus si inserisce nel vivace contesto dell’oreficeria lombarda del XV secolo. Milano, importante centro commerciale e artistico europeo, possedeva una consolidata tradizione orafa, documentata fin dall’Alto Medioevo e rafforzata dalla presenza di una scuola e corporazione di orafi attiva almeno dagli inizi del Trecento. Con l’apertura del cantiere del Duomo nel 1387 la città divenne inoltre un importante punto di incontro per artisti provenienti da tutta Europa. Nell’oreficeria lombarda del periodo convivono sontuosità, uso di oro e gemme, smalti e un forte interesse per le strutture architettoniche, mentre rimane ancora molto forte il legame con il Gotico internazionale.
Questi caratteri sono ben riconoscibili nell’ostensorio di Asti, che presenta una struttura meno rigidamente verticale, un piede lobato ornato da placchette incise e una raffinata decorazione fatta di trafori, incisioni a bulino ed elementi architettonici. I confronti con altre opere mostrano la piena partecipazione dell’opera alla cultura artistica lombarda.
La ricerca sulla biografia dell’artista presenta tuttavia ancora numerose zone d’ombra. Il nome di Materniganus non compare nelle matricole degli orafi milanesi né negli annali della Veneranda Fabbrica del Duomo, mentre è documentato nel 1440 uno Iacobus de Filipis, con il quale potrebbe esserci stato un rapporto di parentela.
Gli spostamenti di Materniganus rappresentano invece un aspetto particolarmente significativo della sua vicenda. La mobilità degli artisti e degli artigiani era infatti comune nel Medioevo e consentiva la circolazione di tecniche, modelli e conoscenze. Dopo Savigliano, l’orafo si spostò a Gandino, dove realizzò una croce astile oggi conservata nel Museo della Basilica. Anche quest’opera porta la sua firma e, grazie a un inventario del 24 aprile 1460, può essere datata intorno a quell’anno.
Le firme presenti sulle due opere costituiscono una testimonianza preziosa della consapevolezza dell’artista e del valore attribuito all’arte orafa nel Medioevo. Materniganus non indica soltanto il proprio nome, ma sottolinea la propria origine milanese, richiamando così uno dei più importanti centri della produzione orafa dell’epoca. La sua produzione restituisce l’immagine di un artista inserito in una cultura aperta agli scambi e alla sperimentazione, capace di muoversi tra diversi territori e di assorbire suggestioni provenienti da tradizioni artistiche differenti.
A guidare il pubblico alla scoperta di questa figura sarà la dott.ssa Isabella Bevilacqua, nata nel 1998 a Sorengo, nella Svizzera italiana, e trasferitasi a Torino per gli studi. Dopo la laurea triennale in Incisione presso l’Accademia di Belle Arti, ha lavorato come incisore a bulino, per poi proseguire la propria formazione con la laurea magistrale in Storia dell’arte all’Università di Torino. L’interesse per le arti suntuarie, maturato durante un apposito corso universitario, le ha permesso di unire l’esperienza pratica maturata nell’ambito dell’incisione alla passione per l’arte medievale. Proprio da questo intreccio tra competenza tecnica e ricerca storico-artistica nasce il percorso di studio dedicato a Materniganus de Filipis e alle sue opere.
L’incontro sarà dunque un’occasione per riscoprire un’opera di grande interesse conservata nel patrimonio del Museo Diocesano San Giovanni e, attraverso di essa, conoscere la figura di un orafo quattrocentesco capace di testimoniare la mobilità degli artisti e la complessa circolazione di modelli e linguaggi nell’Europa del tardo Medioevo.
L’appuntamento è a ingresso gratuito. Per informazioni è possibile contattare il Museo Diocesano San Giovanni di Asti al numero 351.707.7031 oppure all’indirizzo museo@sicdat.it.

tel
351.707.7031
mail
museo@sicdat.it
Luogo

Asti Via Natta 36