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Chiesa dei Santi Martino, Luca ed Anna - Revigliasco (AT)

Diocesi di Asti ( sec. XVIII )

Via Bertolotti, 14010 Revigliasco D'asti

La chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Martino, Anna e Luca, tardobarocca, ha ereditato il titolo da tre precedenti chiese intorno alle quali sono sorti gli antichi abitati: la chiesa cimiteriale di S. Martino, la chiesa della "villa" inglobata nell'attuale canonica - S. Luca – e la nuova parrocchiale settecentesca di Sant'Anna; situata in posizione predominante accanto al palazzo municipale, fu edificata dall'impresario Giovanni Avanzino tra il 1729-1742, dal libro degli Ordinati comunali, con il concorso della popolazione a spese del Comune e del marchese Francesco Roero San Severino; la chiesa venne consacrata dal vescovo Amedeo Roero San Severino il 18 giugno 1748.
La facciata è in mattoni a vista a due ordini, terminante con timpano, scandita verticalmente da paraste e lesene e riprende lo sviluppo interno della chiesa assimilabile a tre navate, essendo le cappelle intercomunicanti; la chiesa è dotata di cupola emisferica ed abside semicircolare; tornando alla facciata l'unico portale di accesso è architravato con timpano, sormontato da apertura sagomata e fiancheggiato da coppie di lesene ravvicinate a sottolineare nicchie ormai vuote. Un secondo ingresso alla chiesa avviene da Via Bertolotti mediante un protiro voltato a vela con colonne con capitelli con volute. Gran parte dell'arredo venne in origine commissionato dalla comunità locale e dalle due compagnie che avevano in chiesa gli altari del Rosario e del Suffragio. Tra gli artisti chiamati ad abbellirla vennero scelti i pittori Giovanni Antonio Laveglia, Bartolomeo Rinaldi e Francesco Casoli, delle cui opere non si è tutto conservato; sono visibili le quadrature del Laveglia ed una pala con San Grato vescovo del V sec.; perdute sono le rappresentazioni degli Evangelisti ad opera di Rinaldi nei pennacchi della cupola (1737). Gli affreschi della volta rappresentano ora San Martino mentre dona il mantello al povero, Gloria di sant’Anna con i quattro evangelisti agli angoli e sopra il presbiterio l’Adorazione dell’Eucaristia. Questi affreschi furono realizzati nel 1915 dal pittore Luigi Morgari (1857 – 1935) con l’aiuto di Giovanni Lamberti (1869 – 1956).
All'interno lo sguardo è attirato dall'imponente altare maggiore in marmi policromi, con tre grandi statue in marmo bianco rappresentanti San Barnaba, San Giuseppe con Gesù Bambino e Sant'Antonio da Padova; originariamente l'altare era collocato nella chiesa del monastero di San Giuseppe dei carmelitani scalzi di Asti; venne donato nel 1805 dal Governo Imperiale Francese all'allora parroco di Revigliasco don Giuseppe Maria Bertolotti; l'altare era stato eseguito per i Roero Trotti dal luganese Francesco Aprile nel 1707-1708.
Opere del Morgari sono inoltre l'affresco del Battesimo di Gesù al Giordano (1915) nella cappella del Battesimo e gli angeli che svolgono il cartiglio su cui è scritto “Sancte Grate, a fulgure et tempestate libera nos” della cappella di S. Grato.

A testimoniare l’intitolazione della chiesa vi è l'ancona absidale rappresentante Sant’Anna con la Vergine, San Martino Vescovo e San Luca Evangelista.
Tra i tre santi quello più ricordato è Sant'Anna la cui festa liturgica cade il 26 luglio e viene celebrata in parrocchia l’ultima domenica di luglio. Insieme a Gioacchino, pastore in Gerusalemme, Anna è genitrice della Vergine Maria. I due non avevano figli ed erano una coppia avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio; anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè. Sant'Anna è invocata come protettrice delle donne incinte, che a lei si rivolgono per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare. È patrona di molti mestieri legati alle sue funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici. Le principali notizie sui genitori della B.V. Maria sono tratte dal protovangelo di S. Giacomo, scritto non oltre la metà del II secolo, un testo non canonico che riporta notizie ritenute autentiche e in sintonia con la tradizione, come la Presentazione di Maria al tempio, l’Assunzione di Maria al cielo, come il nome del centurione Longino che colpì Gesù con la lancia e la storia della Veronica. L'emblema di S. Anna è il libro.

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Info

cattedrale
Cattedrale di Asti
diocesi
Asti
tipologia edificio
Chiese e comunità parrocchiali
indirizzo
Via Bertolotti, 14010 Revigliasco D'asti
cel
3663417516

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