Logo-orizzontale
Facebook Share Twitter Tweet

May 22 Altro

Le confraternite della città di Asti

Domenica 22 maggio a partire dalle ore 16 si terrà l’evento speciale “Le confraternite della città di Asti”, passeggiata culturale alla scoperta delle antiche confraternite cittadine tra devozione e solidarietà con la guida di Stefano Zecchino, direttore del Museo Diocesano San Giovanni.

Le confraternite della città di Asti hanno interagito per secoli con il tessuto religioso e sociale cittadino, contribuendo a vivacizzare il culto di molti santi e, soprattutto, venendo incontro in maniera tangibile ai ceti sociali più poveri ed emarginati, dovere quanto mai attuale come sottolinea papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti, richiamando la figura del Buon Samaritano (nn. 77 e 81). Queste associazioni esprimevano, pur con i limiti imposti dai propri contesti storici e sociali, fraternità impegnate nel tentativo di ricomporre le fratture tra il singolo e la comunità umana, altro grande aspetto su cui si sofferma il papa nella sua enciclica (n. 30).

La Confraternita della Misericordia (il cui oratorio, un tempo situato di fianco al vescovado sull’angolo tra via Carducci e via Mons. Rossi, oggi non esiste più), per esempio, si occupava sia della cura degli orfani che dell’assistenza ai carcerati e ai condannati a morte: eretta canonicamente nel 1572, raggiunse una tale importanza che nel 1595 il duca di Savoia Carlo Emanuele I accordò ai confratelli la facoltà di graziare ogni anno un condannato alla pena di morte o alla prigionia o al bando.

La Confraternita della Trinità e quella di San Michele gestirono, a fasi alterne, lo Spedale di San Giuliano che si prendeva cura dei poveri pellegrini in transito ad Asti garantendo loro vitto e alloggio. La Confraternita della Trinità, denominata originariamente “dei Disciplinanti di sant’Evasio”, fu istituita nel XIV secolo presso l’antica chiesa intitolata a questo santo. Il 19 luglio 1607 la Confraternita ottenne l’aggregazione all’Arciconfraternita della SS. Trinità di Roma e da quel momento il titolo con cui viene citata nei documenti è “Arciconfraternita della Santissima Trinità e Sant’Evasio”.

Secondo lo storico settecentesco Sebastiano Provenzale, l’erezione della Confraternita di San Michele risalirebbe al XII secolo ad opera dei Padri Umiliati e sarebbe quindi la più antica della città. Con atto di vendita e permuta del 12 agosto 1606 la Confraternita ottenne alcuni immobili situati di fronte alla chiesa di San Martino e qui realizzò il nuovo Spedale di San Giuliano nel 1606 e la nuova chiesa nel 1612.

Secondo gli storici settecenteschi Sebastiano Provenzale e Stefano Giuseppe Incisa, l’erezione della Confraternita dell’Annunziata risalirebbe al 1386 circa. La prima sede di questa istituzione fu un oratorio situato tra la chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova e l’antico convento di Sant’Agostino, all’epoca ubicato fuori dalle mura della città. A causa delle guerre e dei passaggi di truppe che, tra XVI e XVII secolo, causarono continui danni a questo antico oratorio e un progressivo spopolamento del borgo di Santa Maria Nuova, si decise di trasferire la sede di questa Confraternita all’interno delle mura della città. Così il 21 giugno 1641 il vescovo di Asti Ottavio Broglia pose la prima pietra della nuova chiesa della Confraternita, che sarebbe diventata l’unica chiesa dipendente dalla Parrocchia della Collegiata di San Secondo.

La Confraternita di San Rocco fu eretta canonicamente da mons. Ottavio Broglia, vescovo di Asti, nel 1632, due anni dopo la peste di manzoniana memoria che colpì anche Asti, nella Collegiata di San Secondo presso la cappella della Madonnina, situata nella navata destra della chiesa. Nel 1654 la Confraternita si trasferì all’interno di una piccola cappella nel borgo di San Martino, ampliata o forse ricostruita negli anni successivi. Il 3 marzo 1663 la Confraternita ottenne l’aggregazione all’Arciconfraternita di San Rocco di Roma. La chiesa della Confraternita, situata nell’attuale via Brofferio all’angolo con via Serafino Grassi, fu costruita su progetto dell’ing. Carlo Giulio Quadri a partire dal 1708 e ultimata nel 1720.

La passeggiata culturale, organizzata dal Sistema degli Istituti Culturali della Diocesi di Asti e dalla Società di Studi Astesi con il contributo dell’otto per mille alla Chiesa Cattolica e il patrocinio della Regione Piemonte, inizierà alle ore 16 in piazzetta del Seminario e toccherà i luoghi delle confraternite e la Collegiata di San Secondo per accennare brevemente anche alla Compagnia di San Secondo, associazione laicale con un’attività molto simile a quella delle altre confraternite cittadine.

L’evento è gratuito: non è necessaria la prenotazione, si richiede solamente di portare con sé la mascherina per la visita degli spazi interni delle chiese.

tel
351.707.7031
mail
museo@sicdat.it
web
http://museo.sicdat.it/
Cambio dimensioni caratteri ×