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Chiesa di San Bernardo

Diocesi di Vercelli ( sec. XII; XIX )

Via Laviny, 13100, Vercelli, VC

La chiesa di San Bernardo è, nella sua parte antica, il classico esempio di chiesa romanica del territorio vercellese: costruita intorno al 1164, presenta la classica facciata a capanna, in laterizio, con due belle formelle rappresentanti un centauro e un cervo. Le due formelle in facciata dovevano essere parte di una decorazione più grande e sono le copie delle due originali affisse all’interno della chiesa, in controfacciata.
Nel 1630 Vercelli superò una peste fortissima, cessata dopo un voto della comunità alla Vergine. La devozione divenne quindi sempre più diffusa e, alla fine dell’Ottocento, l’architetto Giuseppe Locarni venne incaricato di realizzare, sopra all’effigie veneratissima della Vergine collocata in San Bernardo, il Santuario della Madonna degli Infermi. Lo stile realizzato dal Locarni è il Neoromanico.
Quando poi nel 1835 il colera, propagatosi in Piemonte, non colpì Vercelli, i devoti aumentarono e per poterli accogliere in San Bernardo, la chiesa fu ampliata, su progetto di Carlo Emanuele Arborio Mella, occupando una parte del giardino retrostante all'abside, che fu pertanto abbattuto. I lavori, durati due anni, compresero la costruzione dell'attuale Cappella della Madonna degli Infermi, inserendola nel lato sinistro della chiesa antica, oltre a quella del campanile, conservato ancora oggi. Nel 1884 una nuova epidemia risparmiò la città di Vercelli e così i suoi abitanti accorsero ancora più numerosi nella chiesa, che ormai era conosciuta a pieno titolo con il nome di Santuario della Madonna degli infermi, rivelando come le dimensioni dell'ampliamento eseguito in precedenza fossero allora del tutto inadeguate e come lo stato di degrado fosse grave.

Il santuario corrisponde alla cappella della Madonna degli Infermi nella chiesa di San Bernardo di Vercelli.
Il 19 maggio 1630 la comunità parrocchiale di San Bernardo si votò alla Madonna per essere liberata dalla peste. In seguito alla protezione accordata, la cappella divenne meta di devozione e venne arricchita e abbellita. Spogliata dei suoi preziosi arredi in epoca napoleonica, dopo il 1820 ritornò a essere riccamente dotata. Il culto venne rafforzato dalla pubblicazione di preghiere e sonetti dedicati a questa Madonna. Nel 1836-37 la cappella venne ampliata su progetto del conte Carlo Emanuele Arborio Mella.
In adempimento del voto del 1630, venne organizzata una processione dalla cappella al santuario della Madonna dello Schiaffo, nella cattedrale di Vercelli. Questa processione venne mantenuta anche in età moderna in occasione della festa della Presentazione al Tempio di Maria.
Si conserva la tradizione di preghiere e invocazioni speciali rivolte alla Madonna nel giorno festivo.
Oggetto del culto è l'affresco della Madonna col Bambino (entrambi incoronati) posto sull'altare della cappella destra nella chiesa parrocchiale del convento di San Bernardo (datato al secolo XV). Sull'immagine campeggia l'iscrizione "salus infirmorum".

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Lun-Dom chiuso

Feriali e Festivi: ore 08.30-12.00.

Il bene sarà visitabile negli orari indicati salvo celebrazioni liturgiche

Lun-Dom -

Feriali: alle ore 08.30 e 18.00.
Sabato e vigilia festività: alle ore 08.30 e 17.30.
Domenica: alle ore 09.00, 11.00 e 21.00.

Info

cattedrale
Cattedrale di Vercelli
diocesi
Vercelli
tipologia edificio
Santuari
indirizzo
Via Laviny, 13100, Vercelli, VC
tel
0161 254567
web
www.arcidiocesi.vc.it

Servizi

accessibilità
si
accoglienza
sconosciuto
didattica
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punto ristoro
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