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Chiesa dei Santi Martiri Solutore, Avventore e Ottavio

Diocesi di Torino ( sec. XVI )

Via Garibaldi,25 Torino

Dopo un trentennio di occupazioni militari, nel 1563, Torino diventa sede ducale di Emanuele Filiberto. Se la Cittadella (1564-1566) costituisce la prima difesa militare della nuova città-capitale del ducato, possiamo dire che la chiesa dei Ss. Martiri (affidata alla Compagnia del Gesù) rappresenti la difesa dell'ortodossia religiosa durante l'età della Riforma cattolica. I Gesuiti infatti vengono chiamati a Torino per esercitare il loro ministero educativo già nel 1566, per iniziativa della Venerabile Compagnia della Fede Cattolica, istituzione che diventerà la Compagnia di San Paolo. Nel 1574 entrano in possesso di parte dell'isolato di San Paolo sulla via Dora Grossa, principale asse viario di Torino (attuale via Garibaldi), sede della parrocchia di S. Stefano e delle case del Seminario diocesano.
Estremamente significativa la dedicazione ai più antichi protettori di Torino, i Santi Martiri Solutore, Avventore e Ottavio: già venerati durante l'età del vescovo San Massimo (fine IV sec.), che sono ricordati come legionari romani trucidati durante persecuzioni. Il cantiere era stato avviato già nel 1577. Il progetto, tradizionalmente attribuito a Pellegrino Tibaldi, è in realtà frutto di un processo complesso di scelte architettoniche, religiose e politiche, ma nelle linee generali assume i caratteri del manierismo controriformista adottato dai Gesuiti alla fine del Cinquecento. All'interno da segnalare l'altare maggiore su disegno di Filippo Juvarra. La volta già affrescata da Andrea Pozzo e ridipinta nell'Ottocento da Luigi Vacca e Francesco Gonin. Notevolissima la pala d'altare del pittore delle corti
Gregorio Guglielmi, realizzata fra il 1765 ed il 1766. Guglielmi, romano di nascità, fu fortunatissimo ricercatissimo nel centro Europa e a Vienna e San Pietroburgo. Al suo ritorno realizzò, come ha indicato Andreina Griseri, alcune delicatissime sovrapporte di Palazzo Chiablese a Torino.

Nella cappella a destra del presbiterio si trova la pala (attribuita a Giuseppe Maria Viani) di San Francesco Saverio con sant'Ottavio, il beato Luigi Gonzaga, san Carlo Borromeo e santa Brigida; sulla volta interviene nel 1678 Andrea Pozzo, decoratore dei più importanti edifici gesuiti, con il Trionfo di Sant’ Ignazio (di cui oggi sono superstiti solo gli angeli accanto all'organo e lo stemma della reggente sull'arcone del presbiterio); nella cappella a sinistra del presbiterio, è sito l’altare dedicato a Sant’Ignazio (progetto attribuito ad Andrea Pozzo), con pala di Sebastiano Taricco (1690 circa). Dopo il 1706 l'area absidale viene radicalmente ristrutturata su progetto di Carlo Giulio Quadro, costruendo un coro più profondo, la cupola e il campanile; Filippo Juvarra interviene con il nuovo altare maggiore e nella nuova sacrestia con l'altare della Gloria di S. Ignazio e il lavabo (posti in opera nel 1733-34); Bernardo Antonio Vittone cura invece la nuova pavimentazione marmorea del presbiterio ed il restauro della facciata (1768-1770), in cui vengono inseriti la statua della Vergine di Ignazio Perucca ed i bassorilievi di Giovan Battista Bernero raffiguranti i Ss. Martiri e la città di Torino e i santi gesuiti. Degli anni Settanta del Settecento è anche la pala di Gregorio Guglielmi dietro l'altare maggiore, raffigurante i Santi Martiri e la Vergine.

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Insights
Lun-Dom 08:00 - 12:00 16:30 - 19:00

The building may be visited at the times indicated unless a religious function is in progress

Lun-Sab 09:00 11:00 18:00
Dom 18:00

Info

cathedral
Cattedrale di Torino
diocese
Torino
type of building
Chiese e comunità parrocchiali
address
Via Garibaldi,25 Torino
cel
Associazione Guarino Guarini 3468076970

Services

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no
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educational
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